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Ricerca Dialisi Peritoneale |
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| La ricerca in EmodialisiLo studio della dialisi peritoneale nasce a Vicenza assieme alla Divisione in quanto sin dall'inizio tale tecnica è stata appieno utilizzata per il trattamento dell'uremia. E proprio a Vicenza è da sempre stato propugnato il concetto della integrazione fra diverse tecniche (emodialisi e dialisi peritoneale), concetto che finalmente venne presentato ufficialmente a Stoccolma in un congresso dal team vicentino nel 1995.Sin dall'inizio comunque la vocazione tecnologica del reparto portò a sviluppare nuovi cateteri e nuove apparecchiature per dialisi peritoneale.Nel 1994 Claudio Ronco per la prima volta parlò di Kt/V in dialisi peritoneale in uno storico commentario intitolato "PD how much is enough?" richiesto dall'allora direttore del PD bulletin Dimitri Oreopoulos. Negli anni successivi Vicenza portò avanti numerosi studi sull'adeguatezza della dialisi peritoneale ma soprattutto venne spinto il concetto della "adequacy beyond Kt/V" e cioè della necessità di studiare il paziente ed il trattamento dialitico nel loro insieme clinico oltre che matematico e metabolico. Agli inizi della CAPD Vicenza partì con il suo corso internazionale destinato poi a diventare un classico evento educazionale e formativo.Feriani e La Greca svilupparono il sistema di dialisi con Bicarbonato che consentiva l'impiego del tampone fisiologico per la dialisi. Chiaramonte propose il catetere corto antidislocamento che ancor oggi viene utilizzato correntemente. Negli anni sono poi stati studiati i fattori che influenzano la clearance peritoneale e, fra questi, una particolare menzione va fatta per il flusso ematico peritoneale che è stato studiato a Vicenza in modo particolare. Fra le altre ricerche citiamo gli effetti dell'ematocrito sulla efficienza dialitica, ed il recente studio sulla dialisi peritoneale a flusso continuo, resa possibile dalla invenzione di un catetere speciale.Un particolare cenno va fatto alla attenzione posta alla ottimizzazione dei trattamenti automatizzati con ricerca e sviluppo di nuove apparecchiature in collaborazione con le aziende del settore. Allo stesso tempo, le nuove connessioni per CAPD sono sempre state studiate e, se possibile migliorate, grazie anche alla tradizione vicentina secondo cui vengono da sempre offerti al paziente tutti i possibili sistemi disponibili allo scopo di trovare quello che più si adatta alle caratteristiche del paziente.La tecnologia per la dialisi pediatrica non è stata trascurata e risale al 1979 un brevetto di Claudio Ronco chiamato "Precision set" che utilizza due misuratori graduati sulle linee di un set ad Y per la gestione dei flussi e volumi adeguati alla taglia del bambino trattato.Oggi Vicenza si pone come centro di riferimento per la clinica e la ricerca in dialisi peritoneale. Il centro rappresenta un sito ideale per aziende ed istituti per sviluppare e studiare nuove tecniche. |
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